Il Cardinale è tornato all’Esposizione, visitando il Padiglione Zero e quelli dell’Angola, del Kazakistan e del Giappone: «Occorre sforzarsi di capire la cultura che c’è dietro queste strutture»

«Per le persone la visita a Expo Milano 2015 – ha commentato il cardinale Angelo Scola al termine della visita di venerdì 25 settembre – è una grande occasione di conoscenza (e quindi di crescita e perciò di educazione). Decisivo è impegnarsi a cogliere tutti gli aspetti che mostrano i padiglioni, mettendoli in relazione tra di loro in modo tale da non lasciarli nella frammentarietà».

 

Uno sforzo necessario, ha aggiunto: «Credo che, se si farà questo passo, Expo potrà rappresentare anche un modello interessante e utile per il futuro di Milano: passare dalla fiera del cibo, dal trascorrere qui una bella serata, al tentativo di capire il tipo di cultura che c’è dietro a ogni padiglione, portandola fino al senso ultimo della questione».

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